Cpa, Elmas (CAGLIARI)
Venerdì, 3 Ottobre 2008
Venerdì, 3 Ottobre 2008
Lunedì, 1 Settembre 2008
Roma, 28 ago. (fonte Apcom) – Dev’essere stato Santo’Agostino, il santo nato a Tagaste in Algeria, di cui ricorre oggi la festa, a proteggere gli oltre duecento migranti che dall’Algeria sono giunti nella nottata in Sardegna. Una vera e propria flotta, nove barche più altre due al seguito, salpata dal porto di Annaba. “E’ la prima volta che accade una cosa del genere – dice ad Apcom Carlo Tedde, presidente di Solidarietà Consorzio, ente gestore del centro di accoglienza, associato con Connecting People, la società che ha preso l’appalto dalla Prefettura di Cagliari – ma non siamo preoccupati: immaginavamo che prima o poi anche le nostre coste sarebbero state prese di mira dai clandestini”.
Il centinaio di somali, trasferito da Lampedusa e da qualche mese al Centro di accoglienza dell’isola in attesa che la domanda di asilo venga accolta, ha dovuto lasciare spazio ai nuovi migranti.
Per la Prefettura, i barconi carichi di clandestini che fanno rotta verso la Sardegna sono un fenomeno in costante aumento, già dal 2007. “Vengono in Italia considerando quello che vedono in televisione: i soldi, le belle donne – racconta ancora Tedde – o magari per raggiungere qualche amico in Europa o anche per curiosità. I clandestini sono informati: sanno che i minori rimangono e che le donne vengono trattate in maniera diversa e quindi affrontano questi viaggi della speranza”.
Il centro, l’unico dell’isola, si trova dentro l’aeroporto militare di Elmas e può ospitare 220 persone. Quando questo numero viene superato, come in questo caso, alcuni uomini vanno a dormire negli alberghi. Il consorzio, che opera con 50 persone, prende dalla Prefettura circa 30 euro al giorno per immigrato: cifra che esclude le cure mediche.